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Ecco come evolvono gli agrotessili

15 Novembre 2021

Riportiamo per intero un articolo di italiafruit.net, consultabile cliccando qui.

Il mondo degli agrotessili è in continua evoluzione: l’esigenza di proteggere le colture ortofrutticole, infatti, è sempre più una necessità. “La rete è diventata uno strumento multifunzionale con applicazioni molteplici che supportano l’attività produttiva tanto nella difesa quanto nella capacità produttiva di una determinata coltura”, afferma Davide Daresta, responsabile marketing di Arrigoni, gruppo leader nella progettazione e produzione di agrotessili per l’agricoltura.

L’azienda è stata tra i protagonisti dell’ultima edizione di Eima International, dove ha presentato le sue soluzioni, come Biorete® (nella foto di apertura). “Protegge direttamente da tutti gli insetti patogeni grazie alla possibilità di scelta tra diverse dimensioni del foro, e quindi garantisce un consumo nettamente inferiore di agrofarmaci, con indubbi benefici per l’ambiente – illustra Daresta – Non dimentichiamo inoltre come sempre più spesso le reti antinsetto siano l’unica soluzione efficace contro gli insetti alieni. Non meno importanti sono le coperture antigrandine Fructus® e Iride®, pensate per proteggere i frutteti e i vigneti dai danni di lungo periodo che la grandine può provocare e che stanno incontrando sempre di più il favore da parte dei produttori, soprattutto alla luce delle difficoltà che stanno incontrando le aziende con le polizze assicurative diventate sempre più care a fronte di una copertura limitata”.

Robuxta®

Un altro aspetto che diventerà sempre più importante riguarda la capacità della rete di mitigare gli effetti del cambiamento climatico. “La gamma Robuxta® permette la riflessione dei raggi infrarossi con un conseguente ed efficace controllo della temperatura – prosegue il responsabile marketing di Arrigoni – fino a un abbassamento di 5 gradi nei mesi estivi. Una performance che consente da un lato il proseguo dell’attività fotosintetica, che si blocca con temperature eccessive, ed allo stesso tempo permette un risparmio idrico in quanto limita l’evapotraspirazione giornaliera. Per ultimo, impedisce l’insorgere di danni da scottatura particolarmente rilevanti in colture frutticole come il melograno e le mele per esempio”.

Protecta®

Non da meno è l’importanza nella protezione anche dalla pioggia. “La rete Protecta® è progettata in un tessuto a trama molto fitta, che impedisce alle piogge intense di rovinare i raccolti ma consente allo stesso tempo un adeguato passaggio d’aria. È perfetta per quelle colture particolarmente sensibili al fenomeno del cracking come il ciliegio o alcune varietà di albicocche”.

Il filo conduttore che lega tutti i prodotti della gamma di Arrigoni è la sostenibilità a 360°. “Le reti in primis sono uno strumento per migliorare la sostenibilità ambientale dei processi colturali in quanto consentono una netta diminuzione degli input produttivi quali gli agrofarmaci e le risorse idriche – analizza Daresta – Fra l’altro noi stessi ci stiamo impegnando come azienda ad incrementare l’ecosostenibilità dei nostri prodotti e proprio con questo obiettivo è allo studio la possibilità di integrare la formula dei nostri tessuti con polietilene di origine vegetale ed allo stesso tempo, in collaborazione con i nostri fornitori, svilupperemo reti utilizzando polietilene riciclato attraverso un processo estremamente innovativo. Siamo ancora in una fase embrionale del progetto, ma i risultati sono incoraggianti in quanto le performance saranno del tutto paragonabili alle coperture classiche”.

Eima 2021 è stata una occasione interessante per rivedere diversi clienti dall’estero e per fare il punto sulle innovazioni tecnologiche che stanno interessando il comparto agricolo – conclude Daresta – E’ stata un’occasione importante ed allo stesso tempo ci sono stati contatti interessanti con diverse realtà straniere. La fiera oltre alle opportunità b2b è certamente interessante per confrontarsi con gli stake holder del settore, per fare un punto sulle strategie da mettere in atto anche alla luce di uno scenario internazionale in continua evoluzione”.