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Giugno 2017
OMBREGGIAMENTO DELLE COLTURE: RETE OMBREGGIANTE O SCHERMI TERMO-RIFLETTENTI?
rete ombreggiante vs schermi termo-riflettenti con effetto diffusione della luce

In passato si cercava di coltivare le piante più sensibili alla forte intensità dei raggi solari sotto gli alberi o sotto cannicciate, senza però avere un potere ombreggiante standard, ottimale per le esigenze di ciascuna specie coltivata. Oggi il sistema più utilizzato per ridurre l’intensità dei raggi solari è quello della copertura delle piante con reti ombreggianti le quali riducono la luce incidente con diversi poteri ombreggianti. Una rete ombreggiante standard potrebbe non essere la soluzione più efficace.

LA SOLUZIONE ARRIGONI: GLI SCHERMI TERMO-RIFLETTENTI PRISMA

Frutto della ricerca portata avanti nel Dipartimento R&D di Arrigoni, gli schermi termo-riflettenti PRISMA rappresentano un'evoluzione della rete ombreggiante perché, attraverso la gestione dell’irraggiamento, riducono la temperatura e hanno nella composizione chimica del filato un additivo che aumenta la diffusione della luce. L’additivo LD (light diffusion) non modifica il ciclo di vita della rete ed il suo potere diffusivo non si riduce con il passare del tempo. Inoltre, il potere ombreggiante è garantito.

I raggi solari, infatti, sono alla base della fotosintesi clorofilliana, indispensabile per la sopravvivenza delle piante. Tuttavia non sempre l’irraggiamento naturale è ottimale per le necessità delle colture. In alcuni periodi dell’anno, infatti, l’eccessiva intensità degli stessi raggi può provocare bruciature, disseccamenti fogliari e portare ad eccessiva traspirazione. Queste disfunzioni compromettono seriamente la produttività e l’aspetto estetico delle piante orticole, ornamentali e da fiore reciso.

legame tra la temperatura fogliare e la fotosintesi

Inoltre, al di là dei danni diretti alle piante, l’intensità dei raggi luminosi può incrementare eccessivamente la temperatura dell’ambiente, soprattutto in coltura protetta.

Una rete ombreggiante standard non è in grado di garantire il perfetto controllo della temperatura. Gli schermi termo-riflettenti PRISMA assicurano una migliore gestione della temperatura e rappresentano una soluzione efficace ai problemi legati all'eccessivo irraggiamento.

La luce in grado di influenzare maggiormente le condizioni della produzione orticola è quella dello spettro PAR (Photosynthetically Active Radiation). Inoltre, i continui cambiamenti climatici comportano alte temperature o giornate di basso irraggiamento. È dunque necessario intervenire fisicamente per sfruttare al massimo il potenziale meteo del momento.

Consigliati prevalentemente nella coltivazione di solanacee (pomodoro, peperone, melanzane, ecc.), di “baby leaf” e di piccoli frutti, gli schermi termo-riflettenti PRISMA incidono positivamente sulle condizioni colturali e procurano diversi vantaggi rispetto ad una normale rete ombreggiante:

• Miglioramento del microclima, con riduzione della temperatura e delle escursioni termiche giorno-notte;

• Migliore utilizzo della luce PAR da parte delle piante e quindi migliore resa fotosintetica, in aggiunta a minori danni da scottature sulle piante e sui frutti grazie alla diffusione dei raggi IR solare (calore solare);

• Incremento della luce diffusa e migliore distribuzione della luce intorno alla pianta la quale raggiunge meglio le parti in ombra;

• Di conseguenza, maggior vigore della coltura;

• Incremento del contenuto di polifenoli che incrementano l’azione antiossidante di frutta e verdura.

In conclusione, per spingere al massimo la produzione, la corretta gestione della luce è fondamentale. La possibilità di gestire i tempi di luce e ombra è un metodo molto efficace per controllare tempi e livello di produzione, ma con gli schermi termo-riflettenti PRISMA di Arrigoni possiamo anche esaltare l’effetto che la luce PAR ha sulle piante. Non da ultimo, l’ambiente risulta essere più fresco e ciò comporta migliori condizioni colturali e di lavoro.