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Giugno 2018
ORTAGGI, QUANDO IL SEGRETO SI CHIAMA PRISMA®

Di seguito l'intero articolo pubblicato da Freshplaza.it e disponibile cliccando qui



Arrigoni, azienda leader a livello internazionale nella produzione di reti per la difesa colturale, ha recentemente introdotto ulteriori innovazioni in questo settore. A testimoniarlo sono i titolari di due aziende, specializzate in colture orticole, che per proteggere le loro produzioni hanno introdotto la gamma Prisma® di Arrigoni.

Come conciliare l'esigenza di una produzione in serra con il benessere di chi vi lavora? Come favorire l'opera degli insetti pronubi e, al contempo, aumentare il numero di cicli produttivi?

A tutto questo e ad altre questioni, che toccano da vicino la gamma Prisma® di reti protettive proposta dall'azienda Arrigoni, rispondono alcuni degli stessi protagonisti, che tutti i giorni toccano con mano la qualità e i vantaggi di soluzioni innovative in ambito agricolo.

Rosario Spataro, titolare dell'omonima azienda di Ispica (RG) specializzata nella produzione di pomodori e altri ortaggi, spiega il perché della scelta delle reti Arrigoni Prisma® 30.

Sig. Spataro, può presentare innanzitutto la sua azienda?
Siamo specializzati nella coltivazione biologica in serra di pomodori di diverse varietà e tipologie, dalla Marinda al Pachino, dal datterino al costoluto. Nei nostri 78 ettari produciamo inoltre meloni, melanzane, cetrioli, peperoni e altri ortaggi.

Nello specifico del pomodoro, viste le alte temperature che si raggiungono nella vostra zona, quali precauzioni prendete?Fino a un paio di anni fa cercavamo semplicemente di ombreggiare. I risultati erano relativi, tanto che a un certo punto della stagione, con le temperature in aumento, non era pensabile proseguire con la produzione. Dallo scorso anno, invece, abbiamo introdotto le reti Prisma® 30 di Arrigoni.

Quali sono stati i vantaggi di questa scelta?
Abbiamo addirittura allungato i cicli produttivi, arrivando alla piena estate. Fino a poco tempo fa questo era del tutto impensabile: gli insetti pronubi non lavoravano, i pomodori adulti presentavano problemi di cerchiatura e il personale faticava ad operare. Dopo l'installazione di Prisma® 30, invece, abbiamo ottenuto sia vantaggi dal punto di vista colturale, estendendo appunto il periodo di produzione, sia dal punto di vista del benessere dei lavoratori.

Ha notato differenze di temperatura tra serre normali e Prisma®?
Le differenze sono notevoli: addirittura meno 8 – 9 gradi con Prisma®, e questa situazione di irradiazione soffusa ci consente appunto di prolungare i cicli produttivi e di potere fare lavorare dignitosamente gli operatori.

Damiano Marangoni è invece il titolare dell'omonima azienda di Terracina, in provincia di Latina. Anche in questo caso, la scelta è ricaduta da qualche tempo sulle reti Prisma®, in particolare Prisma® 80.

Sig. Marangoni, può presentare innanzitutto la sua azienda?
Coltiviamo su una superficie di 20 ettari e siamo specializzati nella produzione di insalate valeriana, spinacio da IV gamma e angurie.

Quali soluzioni di agrotessili Arrigoni ha adottato nella sua azienda?
Da tempo avevamo installato alcune reti ombreggianti in colore verde. Da poco più di un anno, invece, abbiamo introdotto la versione Prisma® 80, pensata proprio per valeriana e spinacio, con schermo termo-riflettente in colore bianco e con additivo LD per la diffusione della luce.

Quali risultati ha raggiunto?
Lo scopo dello schermo è quello di proteggere dall'insolazione e dal calore eccessivo le mie insalatine destinate alla IV gamma. Ho inoltre rilevato, con Prisma® 80, temperature di 3-4 gradi più basse rispetto alle reti ombreggianti tradizionali. Non meno importante è notare che nei periodi più caldi dell'anno le piantine di valeriana e spinacio si presentano più sane e più vigorose, con foglie più croccanti e di maggiore qualità.